TOLENTINO CONTRO IL REVISIONISMO-REVANSCISMO

 

Tolentino, no al Campo sportivo «Martiri delle foibe»

(da Il Gazzettino del 30 gennaio 2013)

Centrosinistra unito a Tolentino (Macerata) – dal Pd a Sel, dall’Idv a Rivoluzione civile – contro la proposta di intitolare il campo sportivo ai martiri delle foibe. In un documento congiunto, sei partiti e una lista civica del centrosinistra affermano che le foibe furono «il prodotto della violenta politica di snazionalizzazione attuata dal fascismo nella Venezia Giulia», con la «distruzione totale delle identità slovena e croata», cui fece seguito, dopo l’armistizio, «un clima di vendetta contro gli italiani».

Tolentino, città «decorata al valor militare per la guerra di liberazione e medaglia d’argento per la lotta partigiana», prosegue il documento, non può accettare «una visione alterata dalla storia, una ri-scrittura funzionale allo sdoganamento politico e ideologico delle attuali organizzazioni fasciste e della destra radicale», così come invece nei giorni scorsi ha fatto «Silvio Berlusconi, in quella che è tutto tranne che una gaffe». Mentre «imbarazzante è il silenzio del Movimento 5 stelle e del comico Beppe Grillo».

 

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One Response to TOLENTINO CONTRO IL REVISIONISMO-REVANSCISMO

  1. admin says:

    Purtroppo il Consiglio Comunale nel suo complesso non ha dimostrato altrettanto coraggio e coerenza nei valori dell’antifascismo:
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    Tolentino: il Consiglio dice sì alle “Vittime delle Foibe” – 01feb13

    Il Consiglio Comunale di Tolentino (MC) alla fine ha detto sì. E’ stata approvata la mozione per l’intitolazione alle Vittime delle Foibe del campo sportivo in viale Benadduci. La parola Martiri è stata sostituita con Vittime e il voto ha avuto l’approvazione anche del Movimento Cinquestelle che aveva proposto l’emendamento votato all’unanimità.

    Si attendeva una discussione calda dopo che con un comunicato il Centrosinistra di Tolentino aveva espresso contrarietà alla proposta (leggi l’articolo) dando vasta eco a questo Consiglio. La notizia infatti è stata ripresa anche sulla stampa nazionale suscitando la replica del presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Alberto Ballarin che in un comunicato stigmatizzava “gli illuminati ambienti della sinistra radicale in quel di Tolentino che riesumano il vecchio, corroso e spregevole armamentario ideologico caro al totalitarismo comunista che volle far credere la Venezia Giulia “italianizzata” dal fascismo per giustificare le pretese jugoslave di annessione.“ ”Gli esuli italiani dalla Venezia Giulia e la Dalmazia e tutto il Popolo di lingua italiana di Istria Fiume e Dalmazia, – prosegue Ballarin- respingono con f orza l’uso strumentale della loro storia, che taluni vogliono ancora ridurre a oggetto di contesa tra f ronti ideologici opposti per garantire una sopravvivenza a teoremi smentiti dalla storia.”

    Ma la discussione seppure intensa ha avuto, anche in vista della celebrazione del 10 febbraio della Giornata del Ricordo, un epilogo positivo con una votazione ampiamente maggioritaria, astenuto Comi che avrebbe voluto una discussione preventiva e favorevoli gli altri consiglieri di opposizione presenti che si sono aggiunti ai proponenti della maggioranza (primi firmatari Colosi e Feliziani). La querelle resta dunque fuori dall’aula consiliare.

    (fonte: cronachemaceratesi.it del 1. febbraio 2013)

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