Trieste 7/9/2013: INTERROGATIVI SU VERGAROLLA. CONFERENZA STAMPA (agg.16/9/2013)

Comunicato stampa

Con preghiera di cortese pubblicazione

Sabato 7 settembre, alle ore 11 presso il bar Knulp di via Madonna del Mare 7, a Trieste, si terrà una conferenza stampa a cura della Redazione del sito www.diecifebbraio.info, nel corso della quale verrà esposta un’analisi sulla controversa vicenda della strage di Vergarolla.

Saranno presenti le ricercatrici storiche Alessandra Kersevan e Claudia Cernigoi.

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LETTERA DELLA REDAZIONE A “IL PICCOLO”, NON PUBBLICATA:

Scriviamo in merito alle lettere pubblicate su “Il Piccolo” del 12 settembre scorso riguardanti la Conferenza Stampa che la nostra Redazione ha organizzato il 7 settembre a Trieste, per presentare il saggio recentemente apparso sul nostro sito internet intitolato “Strategia della tensione in Istria. La strage di Vergarolla, alla presenza dell’autrice Claudia Cernigoi e della storica Alessandra Kersevan.
Non ci soffermiamo sull’intervento di Gianclaudio de Angelini che ha definito le nostre collaboratrici “famigerato duo negazionista Kersevan-Cernigoi”, espressione sulla quale le dirette interessate valuteranno se agire a termini di legge. Riteniamo più interessante la lettera di Renzo de’ Vidovich, presidente dell’Associazione dalmati italiani nel mondo delegazione di Trieste, che dopo avere definito Kersevan e Cernigoi “due note sostenitrici della propaganda titina”, usando un frasario che sembra riesumato pari pari dagli anni ’40, ha citato un articolo pubblicato nel giornale da lui diretto (“Il Dalmata”) in cui sono nominati alcuni presunti responsabili della strage di Vergarolla. È molto interessante quella citazione di de’ Vidovich, perché a pag. 64 del libro Top Secret, indicato come fonte, non si fa parola né dell’808° Battaglione di Controspionaggio da lui nominato (che, come spiegato nell’articolo di C. Cernigoi, dipendeva dal SIM, ma non faceva parte dei Carabinieri, benché molti agenti ed ufficiali fossero carabinieri, ed oltretutto, secondo il ricercatore Giuseppe Casarrubea, tale organismo sarebbe stato tra quelli controllati da James Jesus Angleton, il dirigente dell’OSS, poi CIA), né tantomeno vi sono riportati i nomi dei presunti responsabili trascritti da de’ Vidovich, i quali peraltro non sono menzionati in alcuna pagina di quel libro, a giudicare dall’Indice dei nomi.
Dunque, de’ Vidovich non può avere letto in Top Secret quanto ha scritto nella sua lettera. Le domande che si pongono allora sono: qual è la sua vera fonte? e perché non la cita correttamente?
Riteniamo peraltro che queste due lettere pubblicate da “Il Piccolo” – l’una inaccettabile per toni e per l’assenza di contenuti di merito, l’altra dai contenuti quantomeno strani, come testé spiegato – , così come il lungo articolo di Paolo Radivo, ripreso da “L’Arena di Pola”, eludano completamente le questioni poste dalle nostre collaboratrici in Conferenza Stampa. Questo è probabilmente anche la conseguenza della carenza di informazione da parte del vostro giornale, che nella cronaca di lunedì 9 settembre (a firma Ugo Salvini) non ha evidenziato quello che era l’oggetto della conferenza stampa (l’articolo su Vergarolla pubblicato nel nostro sito), preferendo presentare l’iniziativa – della quale esiste registrazione audio – come una mera polemica con la presidente Serracchiani, mentre le relatrici avevano subito chiarito che lo scopo dello studio non era fare un attacco politico a Serracchiani ma piuttosto fare un chiarimento storiografico su di una tragedia che viene ancora oggi strumentalizzata a scopi politici: tale intento ha evidentemente messo in agitazione i sostenitori di “verità conclamate” mai dimostrate che sembrano ispirarsi al goebbelsiano “ripeti cento volte una menzogna e diventerà una verità”.
Chiediamo pertanto al Direttore de “il Piccolo” di pubblicare questa nostra nota esplicativa, sia per diritto di replica alle lettere di cui sopra, sia ai sensi dell’art. 8 della legge n. 47 d.d. 8/2/48, in quanto nell’articolo pubblicato risultano attribuite alle due relatrici affermazioni contrarie a verità.La Redazione del sito www.diecifebbraio.info
16 settembre 2013
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2 Responses to Trieste 7/9/2013: INTERROGATIVI SU VERGAROLLA. CONFERENZA STAMPA (agg.16/9/2013)

  1. admin says:

    LA POLEMICA
    «Strage di Vergarolla, confutiamo la tesi di Serracchiani»

    di Ugo Salvini
    Il Piccolo, 9 settembre 2013

    Una bacchettata alla presidente della giunta regionale, Debora Serracchiani e un invito, rivolto a tutti, di «essere rigorosi nel trattare temi legati all’immediato dopoguerra in queste terre e alla strage di Vergarolla in particolare».
    La studiosa Claudia Cernigoi, in rappresentanza della testata “10 Febbraio” e la storica Alessandra Kersevan, esponente del gruppo “Resistenza storica”, sono state protagoniste, sabato, di un intervento che ha avuto il duplice scopo di criticare una recente dichiarazione di Serracchiani e di esprimere «il comune impegno nell’approfondire una vicenda storica sulla quale ancora non si è fatta chiarezza».
    In relazione alla strage di Vergarolla, nella quale morirono, il 18 agosto del ’46, a causa dell’esplosione di un ordigno, 87 persone, intervenute a una festa popolare, Serracchiani ha recentemente definito il grave fatto «un chiaro messaggio dei servizi segreti di Tito agli italiani di Pola e dell’Istria, accertato come tale attraverso la consultazione delle carte dei National Archives di Kew Gardens, vicino a Londra. Le affermazioni di Serracchiani – ha rilevato Kersevan – sono poco meditate e inappropriate, soprattutto in conseguenza del suo ruolo.
    «Come ricercatrice – ha proseguito – posso confermare che gli archivi britannici devono essere sottoposti ad attento vaglio. In base ad altre fonti, abbiamo saputo che esiste ulteriore documentazione che smentisce quanto affermato da Serracchiani. Le sue dichiarazioni – ha insistito – sono perciò forzate. Si vuole mettere in una certa luce il movimento partigiano. Guai a non ribattere alle dichiarazioni di Serracchiani – ha concluso Kersevan – che altrimenti potrebbe trasformarsi in una verità rivelata, cosa che non è».
    Cernigoi è partita dalla definizione di Maria Pasquinelli: «una terrorista – ha detto – e gli jugoslavi non avrebbero avuto interesse a terrorizzare la popolazione italiana affinché se ne andasse, quando già la stragrande maggioranza aveva deciso in tal senso. Ciò che e’ successo in Istria – ha concluso – va spiegato all’interno della logica di spartizione fra Stati di quel preciso momento storico».

  2. admin says:

    Il Piccolo non si smentisce mai. dopo avere detto che la conferenza stampa era stata fatta per confutare la Serracchiani (cosa che non abbiamo specificato non essere) ha dedicato metà dell’articolo a riprodurre il comunicato della medesima. dell’intervento di Alessandra ha sintetizzato abbastanza bene, ma del mio ha messo in evidenza che ho dato della terrorista alla Pasquinelli e che l’evento va inquadrato nel momento storico. dell’analisi concreta del fatto che abbiamo fatto, nulla! avanti così, perbacco, in linea con la linea del giornale da più di cent’anni!

    Claudia Cernigoi

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